Translate

venerdì 10 dicembre 2010

Chevrolet El camino 1968

Caro Andreo,
visto che è arrivato il freddo, approfitto per illustrarti questo bellissimo modello: si tratta della Chevrolet El Camino 1968. Eh sì, perchè d'inverno si accende "El Camino"!
Bando alle scemate. Anche in questo caso si tratta di un ultrastraclassico: chi vuoi che non conosca la El Camino oltretutto del 1968?!?!



Tanto per essere chiari: la El Camino nasce proprio come un pick up da lavoro di piccolo cabotaggio. Tuttavia, visto il successo della vettura, venne "smanettato" in moltissimi modi. La Hot Wheels ne propone una versione appunto molto, ma molto smanettata.

E' vero che, nella sua versione originale, la El Camino, anche se dalla linea piuttosto classica, rimaneva un po' anonima: però in questo caso forse hanno esagerato un tantinello. Vada per il colore della carrozzeria (il rosso sulle auto sportive fa sempre la sua porca figura) ma le fiamme non ci volevano. Passi pure il burinissimo alettone (c'è il solito terrore che una macchinetta voli via?) e le ruote grosse, ma il motore sul pianale di carico come c'è finito? E' il motore della macchina? E allora che c'è sotto il cofano? Forse questa El Camino ha due motori? Difficile. Forse sta trasportando il motore di qualcuno? E' un motore?

Prima di lasciarti con queste domande esistenziali ti ricordo che il modello che vedi si trovava facilmente in giro fino a qualche mese fa: ora francamente non so. Se ti piace questa versione, accattala. Non è una rarità, però, nonostante tutto, è bellino...

A proposito! Visto che è Natale, ti ricordo che Babbo Natale scende già da El Camino! (battuta scema...)






venerdì 26 novembre 2010

Ford Galaxie 1964

Caro Andreo,

eh no! Ai grandi classici non si può sfuggire! Questa volta ti becchi questa splendida Ford Galaxie del 1964. Bisogna riconoscere che la HW ha fatto decisamente un buon lavoro. Ottimo esemplare. Niente pacchianate o burinate. Buona la vernice. Buono il livello dei dettagli. Forse (ma dico e sottolineo forse) i cerchi sono un po' troppo aggressivi per questo tipo di vettura. Ha pure l'alettone posteriore. Si vede che potrebbe volare via. La prudenza non è mai troppa. Però la HW cerca sempre di "sportivizzare" tutto sennò si vede che vengono fuori modelli troppo seri... E che ne so io?!?!



Questo esemplare non è proprio rarissimo. Tempo fa si trovava abbastanza facilmente. Però è da un po' che non lo vedo più in giro. Comunque se strufoli fra i mucchi di HW capace pure che un esemplare salta fuori.

Se lo trovi compralo subito perchè, almeno secondo me, è un modello bellissimo: fa la sua decente figura nella tua collezione.

Per quanto riguarda il tristissimo capitolo "piste", nonostante sia un modello di grandi dimensioni e piuttosto bassino, la HW non lo ha realizzato proprio da "strascico": intendo dire che un po' di altezza da terra ci sarebbe pure. Quindi se proprio un domani ti venissero le fregole di usare un Galaxie del 1964 per fare le corse sulla pista, evabbè! Fallo pure, ma con prudenza eh! (mi pare di stare a dire sempre le stesse cose! Ma a dàlle e dàlle magari alla fine...)

mercoledì 3 novembre 2010

Chevy Nova serie 1968

Caro Andreo,

oggi andiamo ad illustrare un altro grande classico: la Chevy Nova del 1968. Si tratta di un esemplare decisamente ben realizzato. Forse un po' tozzo, ma i particolari sono piuttosto buoni. Anche in questo caso non ci sono le stramberie che rovinano la carrozzeria (teschi, fiamme, scritte allucinanti di prodotti inesistenti, numeri, ecc...). Bellina la verniciatura bicolore che fa la sua porca figura.


Questo esemplare fino ad un po' di tempo fa si trovava abbastanza facilmente. E' da un po' di tempo però che non lo vedo più in giro. Inutile dire, quindi, che se ti capita fra le mani, la devi acquistare subito. Che te lo dico affà??

La Chevy Nova infatti è stata una vettura famosissima negli USA e ancor oggi ha moltissimi aficionados. Personalmente questa auto mi piace molto anche perchè mi ricorda vagamente (molto vagamente!) il "Kadettone" di una volta. Per sapere che cosa era il "Kadettone" chiedi a tuo padre: lui, che ha più o meno la mia età, lo sa di sicuro... Comunque se non lo sapesse, il "Kadettone" era l'Opel Kadett degli anni '60: un'auto berlina che era una via di mezzo fra un polmone sfiatato ed uno scatolone sfondato. Quando eravamo ragazzini in circolazione ce ne erano tantissime con dei colori assurdi: beige sbiadito, azzurrino pastello andato a male, rosso sfocato. La migliore era quella bianca: della serie "senza infamia e senza lode".

Alt! Mi sono perso! Dobbiamo parlare della Chevy Nova e non del "Kadettone". Comunque il modello lo hai visto, il suggerimento di acquistarlo te l'ho dato. Ah! Dimenticavo. La solita nota per le tue terrificanti ed aberranti piste: anche se a malincuore, questa macchina mi sembra adatta per farla correre (ruote grosse, altezza da terra adeguata). Tuttavia, torno a ripetere, se puoi evitare, è meglio!

E adesso, come al solito, un piccolo filmino, tanto per farsi un'idea dell'auto dal vero...

martedì 19 ottobre 2010

Plymouth GTX 1971

Caro Andreo,
quando si parla di auto sportive è difficile evitare un modello come questo: sto parlando della Plymouth GTX del 1971.

Devo dire che la Hot Wheels ha fatto un discreto lavoro perchè rendere in miniatura un'auto come questa non era facile. Il modello che ho trovato devo dire che non è niente male anche se forse, secondo il mio modestissimo parere, questa verniciatura rende quest'auto un tantino lugubre.


Buoni i cerchi e buono il livello dei dettagli: forse il muso si poteva fare un po' meglio. Comunque accontentiamoci. Come avrai notato dalle mie foto approssimative, questa versione ha i cerchi posteriori più grossi di quelli anteriori. Quindi, visto che sei un appassionato di utilizzo di piste e pistarelle, una volta tanto ti posso concedere l'uso di questo modello per gli sbattimenti e gli scivolamenti nelle tue spericolatissime piste. L'auto è abbastanza alta e devo dire, anche se a me importa poco perchè inscatolo tutto, corricchia pure! Hai visto che alla fine non sono poi un maniaco della corservazione sotto vetro? Eddai, questa volta ci puoi giocare. Comunque è sempre bene fare attenzione a non rovinare la macchina, sennò è un peccato.

Questo esemplare si trova piuttosto facilmente. L'ho visto in giro anche di recente. Se lo trovi, accattalo perchè comunque, anche se non è un pezzo raro, fa sempre la sua porca figura in una collezione di HW.

Di seguito ti aggiungo un paio di video (anche se mi è parso di capire dall'ultima volta che ci siamo visti che di questi video te ne frega poco). Comunque perservero e li aggiungo lo stesso. Il primo video illustra una Plymouth GTX del 1971 mentre il secondo riguarda la versione del 1972 che è abbastanza simile. Rendono comunque l'idea di come sia dal vero questa bellissima auto.




mercoledì 6 ottobre 2010

Chevrolet Impala 1964

Caro Andreo,

nelle collezioni di Hot Wheels non possono mancare alcuni classici. Che dico classici?!?. Meglio parlare di "ultra-straclassici". Si tratta infatti delle immancabili ed ineluttabili Ford Mustang (di tutti gli anni e versioni), le varie Camaro e via discorrendo
Se non hai almeno qualche pezzo di questo genere la tua collezione non sta in piedi.

Nel novero degli straclassici che non possono mancare c'è certamente la Chevy Impala in tutte le versioni e generazioni possibili immaginabili. Oggi buttiamo qualche minuto della nostra scarna esistenza a celebrare ed illustrare la Chevy Impala del 1964.

Come puoi vedere dalle immagini si tratta di un bellissimo modello: in questo caso la Hot Wheels ha fatto un buon lavoro per quanto riguarda i dettagli e l'eleganza. Niente fiamme e teschi: ottimo.



Il colore rosso sembra stare abbastanza bene ed i cerchi sembrano appropriati. Buono il livello dei dettagli soprattutto per i fari. Niente male, niente male.

Questo modello l'ho trovato tempo fa e comunque di tanto in tanto si trova nei mucchi. Quindi se ti capita sottomano vedi di acchiappare questa versione perchè, come ti ho già detto, un'Impala non può mancare. Non puoi rimanere Impalato... (umorismo da quattro soldi...)

Ho anche trovato questa versione "grigia-azzurrina" che non è malaccio e con la quale puoi visualizzare il muso della Impala: però quelle righe colorate sulle fiancate! Beh, non sono il massimo. Accidenti a chi ce le mette!!




Ovviamente di questo modello ne possiedo anche altre versioni di altre generazioni che saranno oggetto di riflessione in un altro specifico ed altrettanto delirante post.

Comunque, come puoi intuire dalla forma di questo esemplare, non si presenta molto adatta per giocarci con le tue benedette piste: sciovolano piuttosto male perchè sono bassissime. Lascia perdere e predisponi questo modello per la conservazione nella formaldeide e contemplazione estatica. Insomma il suo destino è lo scaffale.

Se vuoi avere maggiori informazioni su questo veicolo (in inglese come al solito) clicca qui.

Visto che si tratta di uno straclassico ti aggiungo anche questo video. E' un po' burino: concentrati sulla macchina ed ignora il resto...


venerdì 10 settembre 2010

Ford Fairlane 1966

Caro Andreo,
oggi volevo presentarti questo interessante modello: si tratta dalla Ford Fairlane seconda generazione del 1966. Come puoi notare si tratta di un esemplare piuttosto bello e devo dire che è uno dei miei modelli preferiti per molti motivi.


Innanzitutto questa versione dispone di un bel colore e non ha fregi strambi (le solite fiamme, teschi e cavoli vari). Buono il design dei cerchi e soprattutto discreto il livello di finiture e dei dettagli.



Inoltre non so perchè questa macchina mi ricorda la Ford Escort di mio padre. Attenzione! Fra una Fairlane del '66 ed una Escort fine anni '70 non c'è proprio niente in comune. Eppure questa comparazione mi viene proprio spontanea: chissà perchè (dovrò farmi vedere da uno psicoterapeuta...)

Comunque questo esemplare l'ho trovato alcuni anni fa: ogni tanto risalta fuori e si può trovare in circolazione abbastanza facilmente. Se lo trovi ti consiglio di prenderlo perchè, almeno secondo me, si tratta di un bel modello.

Essendo una berlina super classica, in teoria, ripeto IN TEORIA, ci si potrebbe anche giocare con la tua benedetta pista: per me rimane sempre un peccato però, perchè si potrebbe rovinare la verniciatura. Comunque Andreo, fai come ti pare: con altri modelli magari no, ma con questo, con grande attenzione, una giocatina faccela pure...

Detto per inciso. Bisognerà che prima o poi trovi del tempo per elaborare una teoria e tecnica del collezionismo di Hot Wheels! Una vera e propria Scienza! Chi lo sa. Vedremo.

Se vuoi informazioni (ahimè in inglese: però ci sono delle belle foto) sul modello originale clicca qui.