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Visualizzazione post con etichetta serie 1980. Mostra tutti i post
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martedì 25 febbraio 2014

Chevrolet Camaro 1981

Caro Andreo,

la Camaro è sempre la Camaro. Anche durante anni un po' sbiaditi, questa macchina è sempre stata una "bestia da strada". Oggi mi sembra un po' scicchettosa, ma le vecchie Camaro hanno sempre il loro fascino.

Il modello in questione è una Camaro del 1981: un periodo, come ti scrivero nell'incipit, non proprio esaltante. Certo questa macchina mantiene una certa sua  ragion d'essere anche perchè questo modello si manteneva ancora sulla scia della tradizione delle vecchie Camaro.

Comunque di questa auto ho già parlato tanto altrove, la conoscono tutti. Anche tu ormai penso (anche se non mi ci giocherei una mano) che ne hai una conoscenza abbastanza approfondita. In caso contrario, informati a dovere.

Ecco l'esemplare in mio possesso prodotto dalla HW.






Insomma, proprio un capolavoro di dettagli non è.  Comunque le proporzioni complessive ci sono. Il colore rosso è certamente indovinato dato che la Camaro è una macchina sportiva. Le varie decorazioni, a parte i fascioni neri sul cofano, secondo me non sono proprio il massimo. Cerchioni d'ordinanza con le solite ruote posteriori maggiorate. Cristalli trasparenti e selleria nera: diciamo che vanno bene.

Il muso ed il posteriore sono purtroppo poco definiti. Questo modello forse meritava qualcosa di più.

Nonostante tutto, DEVI possedere anche questa versione della Camaro... semplicemente perchè è una CAMARO! "Basta la parola" come diceva Tino Scotti in un arcinoto lassitivissimo spot di qualche anno fa che tu certamente ricorderai.

Come al solito ti invito a non danneggiare questo blasonato modello scaraventandolo già dai mobili o similia (ma che te lo dico a fare?!?!)

Dimmi tu che pena questo spot del 1979...


martedì 17 settembre 2013

Limozeen

Caro Andreo,

in un batter d'occhio eccoci precipitati nuovamente nella dimensione delle "machinestrane". Nel caso in esame oggi, si tratta di fare l'autopsia (è proprio il caso di dirlo visto che farnetico di macchine) di questo esemplare che la letteratura scientifica in materia denomina, in modo alquanto sibillino, come Limozeen.

Il nome è tutto un programma dato che si tratta di una misteriosa Limousine. Ho provato, nel poco tempo a mia disposizione, a capire di quale auto si tratti, ma più di tanto non ci riesco. Ci sono elementi vari pescati da macchine diverse: sembra un pochino una Cadillac Fleetwood Limousine del 1981, però c'è qualcosina che ricorda la Lincoln Town Car Limousine degli anni '80. Insomma, alla fine della fiera, possiamo dire che si tratta di un esemplare di fantasia che comunque possiede la linee di una vettura in versione limousine degli anni '80.

(Che cosa è una limousine? Cavolo: informati! Comunque, sono versioni speciali di ragguardevoli dimensioni di auto di lusso di solito dotate di più posti in modalità "divanone", con bar, TV, piscina idromassaggio, sauna, veranda panoramica, cesso, palestra, pista di pattinaggio, ecc... ecc... Insomma auto per poveri-poveretti...)

La HW ha fatto uscire la Limouzeen in parecchie versioni e varianti. Io però la posseggo nella versione "Happy Birthday". Faceva parte di uno special Gift Pack che la HW realizza appositamente come regali per i compleanni. Nello specifico faceva parte, insieme ad altri 5 esemplari, di un dono fatto a mio figlio alcuni anni or sono quando era piccolo e ancora giocava con le macchinette. Poi, prima che le distruggesse tutte e 5, sono passato io e le ho conservate per i posteri. Ma dimmi tu!

Passiamo ad esaminare quindi il modello in questione con l'avvertenza che le foto che ho fatto alla mia Limozeen sono in assoluto le peggiori che abbia mai effettuato. Non so il perchè.





Dalla nube di foschia che queste foto emamano possiamo "intuire" alcuni aspetti. Innanzitutto si tratta di un esemplare dalle dimensioni ragguardevoli: è tutto di metallo poi. Quindi potrebbe essere catalogato come "arma impropria" soprattutto se scagliato con forza contro persone o animali. Il colore rosso della carrozzeria evidenza la finalità regalatoria del modello, aspetto direi esacerbato dalle scritte e dai ridicoli festoni appicciati sulle fiancate. Diciamo che non si presenta come un carro funebre.

Un aspetto comunque interessante è la presenza di una bella fascia cromata nella parte bassa del modello che raccorda il muso con la coda. Il muso è di discreta fattura, la parte posteriore è un po' più spartana come realizzazione. Nel complesso il livello dei dettagli degli esterni non è molto elevato. Cerchioni a raggi: tutte le ruote sono del medesimo calibro. Interessante notare le ruoti posteriori semi-nascoste. Un aspetto che nelle auto mi è sempre tanto piaciuto.

Il modello presenta il tettino apribile completamente aperto: in tal guisa possiamo sbirciare agevolmente all'interno per notare la dovizia (si fa per dire) dei particolari: sellerie bianche (a prova di vomito). Dal tettino possiamo anche notare la presenza all'interno di un piccolo ripiano a forma cilindrica con sopra appoggiati degli oggetti non ben identificabili. che si tratti oltretutto di una "mistery car"?

Nel complesso un esemplare interessante per le sue peculiarità. E' da tantissimo che non lo vedo in giro. Quindi non ti agitare....

Il pensare di usare questo modello su una pista sfiora il ridicolo: struscia per terra e non si muove di un millimetro...

Guarda un po' se non gli assomiglia...

venerdì 19 aprile 2013

Chevrolet Camaro IROC-Z 1985

Caro Andreo

eccoci ancora qui a farfugliare di un classico esemplare dell'industria automobilistica americana: si tratta della Camaro questa volta nella versione del 1985 denominata IROC-Z. La Camaro è un'auto leggendaria: da sempre. Certo durante gli anni '80 anche questa macchina subì gli effetti della crisi generale in cui versava l'intera industria automobilistica americana: diciamo che non è proprio la fine del mondo.

Comunque quella dell'85 rientra nella terza generazione di Camaro che tirò avanti fino al 1992. A differenza di tutte le versioni della terza generazione la Camaro dell'85 è decisamente la migliore denominata IROC-Z da International Race of Champions. Considerato il periodo nero di quegli anni questa Camaro IROC-Z tutto sommato non è poi così male.

Vediamo un po' la nostra belva in miniatura.









Dunque le proporzioni del modello sembrano OK. Il livello dei dettagli è tutto sommato discretamente buono: basta guardare il posteriore con i fari ben evidenziati. Il colore nero della carrozzeria è azzeccato per una macchina come questa. Selleria rossa: buona. Vetri trasparenti: va bene anche questo. Cerchi stellari molto grandi con quelli posteriori decisamente enormi. Sulla Camaro dell'85 ci possono stare. Prese d'aria sul cofano in plastica rossa: e vabbè!

Insomma nel complesso un esemplare accettabile. Visto che si tratta della IROC-Z direi che la devi accattare quanto prima. Sarebbe pure buona per tua pista con le patate al forno: però rischi di scassarla. Pertanto: evita!


giovedì 3 gennaio 2013

Chevrolet Monte Carlo SS 1986

Caro Andreo,

iniziamo l'anno nuovo con un'auto decisamente "classica" ed arcinota negli Stati Uniti (anche se totalmente sconosciuta in Italia): sto parlando della Chevrolet Monte Carlo del 1986. La Monte Carlo l'abbiamo già incontrata in altre versioni; si tratta di esaminare questo modello uscito in un'epoca non particolarmente felice per l'industria automobilistica americana.

Quella del 1986 è una delle ultime versioni della quarta generazione di Monte Carlo che si estinse nel 1988. La versione SS disponeva dei vetri "aero" ed allestimenti sportivissimi: inoltre dalla SS venne create la versione "Aerocoupe", ma non è il nostro caso.

Vediamo ora la riproduzione della HW.






Il livello dei dettagli non è particolarmente elevato e le proporzioni secondo me non sono del tutto indovinate: rispetto all'originale questo modello mi sembra più corto e più tozzo, meno slanciato. Cerchioni molto grandi (soprattutto quelli posteriori) che attozzano ancora di più l'esemplare in oggetto. Colore vernice buono con decorazioni più o meno azzeccate: comunque è una SS quindi un po' di grinta non guasta. Che dire poi della grande carenatura sul cofano? Sembra che qualcuno abbia dimenticato una tavola da surf sul cofano: comunque aggiunge un po' (forse troppo) tono sportivo...

Vetri trasparenti e fanaleria anteriore a rilievo plastificato e non come al solito semplicemente "scolpita" a bassorilievo nel frontale. Pochi elementi decorativi di impreziosimento.

Un modello piuttosto spartano ed economico nel complesso, non c'è che dire.

Insomma un esemplare un po' modesto anche considerando l'orginale: si poteva fare di più. La volgiamo catalogare come un' "auto triste"? Beh, penso proprio di sì.

Tuttavia ritengo che possa essere utile collezionare questa Monte Carlo anche se non particolarmente sorprendente e facente riferimento ad un'annata (il 1986) che solitamente è fuori dalla mia portata cronologica. Il fatto che non sia un modello da urlo non vuol dire che tu lo debba prendere a martellate...

Questo è un link molto interessante (a chi frega ovvio): The 1986 Monte Carlo SS Aerocoupe Registry!


Questo pure può interessare: Monte Carlo SS




 

lunedì 12 settembre 2011

Buick Regal Grand National 1982

Caro Andreo,

eccoci qui con un modello che, durante i tristissimi e bui anni per l'industria automobilistica americana, si fece comunque notare. Stiamo parlando della Buick Regal Grand National nella prima versione del 1982

Auto sicuramente non stratosferica, presenta le classiche linee delle auto americane degli anni '80: non brilla tuttavia per originalità e gajardaggine. Resta tuttavia un classico di quegli anni ed in USA ha un suo certo giro di estimatori.

Visto poi che sei un appassionato del film "Cars", devo dire che Chick Hicks, il cattivissimo avversario di Saetta McQueen, ha le fattezze che ricordano tanto, ma tanto, la Buick Grand National. Mi sbaglierò, ma ci assomiglia veramente tanto...

L'auto in questione non si segnala quindi per essere una stella nel firmamento automobilistico: vediamo se la HW è riuscita in qualche modo a farla brillare.




Ahi, ahi, ahi. Modello dai dettagli poco evidenziati, proporzioni non corrette (l'originale è più filante e lunga, questa è corta e tozza), colore carrozzeria tristissimo, colata di vernice che copre interamente il muso (fari e griglia radiatore compresi) e retro (spariti i fari), cerchioni banalissimi da quattro soldi, interni argentati...

L'intero cofano poi si rimuove: non se ne capisce il motivo. Il risultato però è che il muso è un po' sballato rispetto al resto della macchina. Se poi lo togli e lo rimetti un po' di volte rischi di rompere tutto...

Insomma non è un capolavoro. Il risultato finale è, purtroppo, un esemplare che con tutte le scarpe rientra a pieno titolo nel mesto novero delle "auto tristi". Accidenti che peccato.

Modello facilmente reperibile, merita di essere collezionato primo perchè, come detto prima, se sei un appassionato del film Cars quest'auto la devi avere e poi perchè comunque ricorda una delle poche auto americane decenti degli anni '80. Auto comunque piuttosto delicata non si presta al gioco errabondo delle tue smithsoniane piste. Lascia perciò perdere...


Et violà: Chick Hicks




Pubblicità della versione del 1985

martedì 12 aprile 2011

Pontiac Grand Prix LE Coupe 1984

Caro Andreo,

qualche volta capitano, fra le varie Hot Wheels, dei veri e propri modelli con allestimenti "tuning" e sportiveggianti che, anche se proprio non mi fanno morire di gioia, appaiono abbastanza adeguati.

E' il caso di questa Pontiac Grand Prix LE Coupe del 1984. Certo se uno pensa alla versione originale, questo allestimento è forse un tantino pesantuccio: comunque il risultato è un esemplare di un certo interesse. La vettura originale in questione è e rimane un'auto elegante con un design tipico degli anni '8o, ma la versione predisposta dalla HW mantiene un certo grado di accettabilità.

Bando al blabla e vediamo le foto.



Come già detto, è un esemplare, diciamo così, sportivo. Veramente sembra una di quelle macchine che si usano nei car shows americani dove alla fine queste medesime macchine fanno una finaccia: schiacciate, sbattute da tutte le parti, tirate giù da una gru... Del resto, se ci fai caso, su una fiancata c'è scritto chiaramente "stunt car" e questo la dice lunga sul tipo di allestimento di questa HW.

Veniamo a noi. I dettagli non sono particolarmente elevati soprattutto nel frontale e nel retro. E che diamine! Vogliamo spendere qualche millesimo di centesimo per dare un'evidenziatina, che ne so, ai fari, ai paraurti o al radiatore? Perchè accontentarsi di questa colata di vernice davanti e dietro?

Il colore della carrozzeria non è tuttavia malvagio. Visto l'allestimento "stunt car" diciamo pure che i vetri gialli possono fare effetto: mi chiedo però un virtuale pilota cosa cavolo veda attraverso un parabrezza di un simile colore... Accettabili i cerchioni. Le "pecette" sono adeguate allo stile di questa versione: quindi possiamo considerarle passabili. Le proporzioni di questo esemplare non sono male soprattutto se si considerano quante altri esemplari sono stati rovinati da questa asimmetria: o troppo strette o troppo corte o troppo lunghe. Questa invece è Occappa. Strano...

Comunque un esemplare accettabile nel suo insieme.

Questo modello non è del tutto introvabile. Se ci perdi un po' di tempo capace che lo trovi. Facciamo a capirci: il fatto che ci sia scritto "stunt car" non ti autorizza a gettarla giù dai muretti o sbatterla in mezzo alla terra: insomma teniamola comunque con un certo riguardo...

In questa clip trovi la storia di tutte le versioni della Pontiac Grand Prix.

mercoledì 12 gennaio 2011

DeLorean DMC-12 1981

Caro il mio Andreo,

oggi entriamo nella dimensione della leggenda. Andiamo a presentare la DeLorean DMC-12 del 1981: un'auto semplicemente leggendaria. Si tratta infatti di una macchina molto avanti rispetto agli anni in cui fu prodotta oltretutto al di fuori dei grandi marchi americani: una vera sfida sotto ogni punto di vista.

In più la DeLorean DMC-12 fu resa famosissima per essere la protagonista del film "Ritorno al Futuro": era una vera macchina del tempo. Se il film non l'hai visto, dagli uno sguardo. E' un po' datato, ma vale la pena vederlo solo per ammirare questa macchina. Gli attori non se li ricorda più nessuno, ma la macchina è indimenticabile.

Di solito, non raccatto mai HW oltre gli anni '70, se non in casi eccezionali. Questo è "il" caso eccezionale per antonomasia. Ti trovi sotto le mani una DeLorean e non la acchiappi subito?!?!? Ma non scherziamo!!

Veniamo a noi. La HW ha fatto decisamente un buon lavoro. Il modello è ben proporzionato, i colori sono quelli giusti: l'auto è talmente mitica che non hanno avuto il coraggio di appiccicarle teschi, fiamme, scritte allucinanti o pecette varie.


I dettagli sono di livello piuttosto elevato: vetri azzurrati, fari ben definiti, si apre il portellone posteriore. Forse i cerchi sono un po' eccessivi e sproprozionati, ma chi se ne frega...

Caro il mio Andreo. Questo modello non può mancare nella tua collezione di HW: mesi fa si trovava abbastanza facilmente. Ora nisba. Non la trovi più. O ce l'hai o ti attacchi. Tempo fa girava una versione con carrozzeria completamente nera: semplicemente un'aberrazione. Faceva ridere e cagare allo stesso tempo. O trovi questa o niente. Ovviamente io non te la presto... Scordatelo... E' inutile che insisti... Lascia proprio perdere... Nun c'è speranza...

Tassativamente proibito giocare con questa macchina: si prende e si mette sottolio o sottaceto. Francamente non butterei via nemmeno la confezione originale... Io infatti l'ho tenuta.

Non esiste un'altra auto come questa. Un mito, semplicemente un mito. Avendoci un sacco di soldi, bisognerebbe comprarla una vera: altro che Hot Wheels!

E ora, via con i video...