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Visualizzazione post con etichetta Buick. Mostra tutti i post
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martedì 4 ottobre 2011

So Fine - Buick Roadmaster Riviera 1951

Caro Andreo,

ecco qui un altro esempio di "machinastrana", ma che poi così strana non è. La HW etichetta questo modello semplicemente come "So Fine": in realtà si tratta di un classico modello Buick del 1951, secondo ma una Riviera Roadmaster.

Auto di grandissima eleganza ai suoi tempi e di lusso, faceva concorrenza alle Cadillac Coupè De Ville: se si pensa a come è finita oggi la Buick c'è da strapparsi i capelli...

Comunque vediamo subito l'esemplare realizzato dalla HW.






Realizzazione decisamente variopinta, pittoresca e allegrotta di un modello piuttosto serio ed elegante: tuttavia è accettabile nel suo insieme l'accostamento dei vari colori della carrozzeria. Indovinato il grigio per il tetto e passabile l'accostamento rosso-nero-bianco. La verniciatura sui fianchi comunque segue le linee sinuose soprattutto dei parafanghi posteriori. Sempre molto romantica la copertura integrale dei parafanghi posteriori delle ruote: chissà che casino cambiare le ruote posteriori...

Nel complesso le proporzioni sono buone, il livello dei dettagli è piuttosto minimale: vista l'auto originale si poteva spendere qualche milionesimo di centesimo e fare qualcosa in più. E che diamine! 

 Tipo e dimensioni dei cerchi appropriati.
Resta comunque una classica realizzazione in stile Hot Wheels: non sono mai semplici repliche, ma "americanizzazioni" e come tali dobbiamo prenderle in considerazione. Modello quindi nella media e tutto sommato gradevole. Abbiamo certamente visto di peggio nella vita...

E' da tempo che questo modello non lo vedo in circolazione: direi che dovresti collezionarlo perchè si tratta di una bella Buick dei primi anni '50 che in una collezione di HW dignitosa non dovrebbe mancare.

Triste capitolo piste: è inutile che tenti di fiondarla già dal tavolo della cucina sulla tua Mozartiana pista. L'esemplare è molto basso e struscia per terra. Non cammina nemmeno a calci. Desisti quindi (non parlo del calciatore di qualche anno fa ovvio...)

lunedì 12 settembre 2011

Buick Regal Grand National 1982

Caro Andreo,

eccoci qui con un modello che, durante i tristissimi e bui anni per l'industria automobilistica americana, si fece comunque notare. Stiamo parlando della Buick Regal Grand National nella prima versione del 1982

Auto sicuramente non stratosferica, presenta le classiche linee delle auto americane degli anni '80: non brilla tuttavia per originalità e gajardaggine. Resta tuttavia un classico di quegli anni ed in USA ha un suo certo giro di estimatori.

Visto poi che sei un appassionato del film "Cars", devo dire che Chick Hicks, il cattivissimo avversario di Saetta McQueen, ha le fattezze che ricordano tanto, ma tanto, la Buick Grand National. Mi sbaglierò, ma ci assomiglia veramente tanto...

L'auto in questione non si segnala quindi per essere una stella nel firmamento automobilistico: vediamo se la HW è riuscita in qualche modo a farla brillare.




Ahi, ahi, ahi. Modello dai dettagli poco evidenziati, proporzioni non corrette (l'originale è più filante e lunga, questa è corta e tozza), colore carrozzeria tristissimo, colata di vernice che copre interamente il muso (fari e griglia radiatore compresi) e retro (spariti i fari), cerchioni banalissimi da quattro soldi, interni argentati...

L'intero cofano poi si rimuove: non se ne capisce il motivo. Il risultato però è che il muso è un po' sballato rispetto al resto della macchina. Se poi lo togli e lo rimetti un po' di volte rischi di rompere tutto...

Insomma non è un capolavoro. Il risultato finale è, purtroppo, un esemplare che con tutte le scarpe rientra a pieno titolo nel mesto novero delle "auto tristi". Accidenti che peccato.

Modello facilmente reperibile, merita di essere collezionato primo perchè, come detto prima, se sei un appassionato del film Cars quest'auto la devi avere e poi perchè comunque ricorda una delle poche auto americane decenti degli anni '80. Auto comunque piuttosto delicata non si presta al gioco errabondo delle tue smithsoniane piste. Lascia perciò perdere...


Et violà: Chick Hicks




Pubblicità della versione del 1985

mercoledì 13 luglio 2011

Buick GSX 1970

Caro Andreo,

eccoti qui un altro modello che potrebbe rasentare pericolosamente la soglia critica della dimensione spazio-temporale delle auto tristi: sto parlando della Buick GSX del 1970.

Auto americana da noi pressochè ignota, come del resto avviene per gran parte della produzione automobilstica americana degli anni 50-60-70-80, la Buick GSX fu un tentativo da parte di questa casa automobilistica di aumentare le vendite delle sue auto sportive sovraccaricando in modo aggressivo la GS455. Il risultato fu una bellissima muscle car americana classica.

Di questo modello ne furono prodotti pochi esemplari (poco più di 600) perchè non incontrò un grandissimo favore di pubblico, anche perchè in quegli anni c'erano delle concorrenti di tutto rispetto. Inizialmente disponibile in due colori (giallo saturno e bianco apollo) nel '72 vennero aggiunti altri colori (come il blu) e allestimenti sportivi per tentare di rendere più appetibile la macchina. Credo che nel 1974 la Buick decise di lasciere perdere definitivamente la povera e sventurata GSX.

Dopo questa allegra premessa, abbiamo ancora qualche dubbio ad includere la GSX fra le "auto tristi"?. La risposta scatta automatica.

Se è triste l'originale, quanto sarà triste la versione della HW? vediamo subito...



Ebbè, di tristezza c'è ne è parecchia. Comunque vediamo in dettaglio la situazione. Come puoi notare da queste orride immagini, dispongo di due esemplari: uno giallo (saturn) e uno blu. Tanto per fare un po' di filosofia spicciola, possiamo allora dire che la versione gialla rappresenta il modello fra il 1970 ed il 1972, mentre il blu è certamente una versione collocabile fra il 1972 ed il 1974. Utile informazione.

Il livello generale dei dettagli è piuttosto buono, le proporzioni sono indovinate, i colori occappa, i cerchioni appropriati. Il risultato è un modello simile all'originale, privo di pesanti orpelli (scritte, teschi, fiamme, lampi, svampe, ecc...). Evidentemente si sono resi conto della gaia tristezza del veicolo e nessuno se l'è sentita di infierire più di tanto.

Anche se si tratta di una macchina abbastanza banalotta, come esemplare non è male nel complesso. Sufficienza piena ed abbondante. Una discreta riproduzione di una classica muscle car degli anni '70

Che dire allora? Da acquistare se capita a tiro, e al limite prova a giocarci: pianissimo e per pochi secondi però perchè si svernicia facilmente. Sarà un'auto triste, ma rimane pur sempre una Buick.


mercoledì 23 marzo 2011

Buick Riviera 1964

Caro Andreo,

eccoci qui con l'ennesimo modello super classico di auto americana di una volta (con cui non ci puoi giocare...). Si tratta della Buick Riviera del 1964: un modello molto elegante e filante dagli ingombri ridottissimi e dai consumi parchi (ovviamente scherzo...)

Fortunatamente per noi collezionisti di queste piccole baggianate, questi modelli non bevono benzina e hanno tutti più o meno le stesse dimensioni: l'unico problema è che quando ne hai tante, ma veramente tante, non sai più dove metterle. Ma questo è un altro problema.

Non divaghiamo e veniamo al sodo (come dicono le uova...).





Il modello realizzato dalla HW è alla fin fine abbastanza sobrio: cosa strana per la HW, comunque apprezziamo il buon gusto una volta tanto. Il colore è abbastanza azzeccato perchè molte Riviera originali del 1964 avevano questo colore da gigantesco mandarino. Ci sono delle fiamme sul cofano, ma non sono troppo vistose per fortuna. Cerchioni poco vintage. I vetri viola sono una pugnalata nello stomaco. Il livello dei dettagli è discreto. Nel caso dell'esemplare in questione c'è qualche traccia di "smusata": evabbè, non si può avere tutto dalla vita.

In generale un buon esemplare, certamente da collezionare quando capita a tiro. Si trova abbastanza facilmente perchè periodicamente viene riproposto anche in colori diversi. Consiglio quindi di accattarlo.

Modello ingiocabile per la tua pista perchè bassissimo e non si muove. Lasciare quindi perdere e conservare sott'aceto.


Ed ora la pubblicità della Riviera dell'epoca...

martedì 14 dicembre 2010

Buick Riviera 1971

Caro Andreo,

continuiamo la nostra carrellata di commenti deliranti su automobiline e macchinette con un altro pezzo di un certo qual interesse (per vari motivi). Si tratta della Buick Riviera del 1971. Stiamo parlando di un'auto arcistranota negli Stati Uniti di cui esistono tantissime versioni. Tanto per rimanere nel nostro ambito delle Hot Wheels, io stesso ne posseggo varie versioni degli anni '60. La versione del 1971 aveva la caratteristica coda detta "boat tail".

In questo caso però per non inflazionare questo serissimo e blasonato blog con modelli degli anni '60, passiamo senza indugi ad illustrare una versione della Buick Riviera appunto del 1971. Detto per inciso dalle nostre parti si pronuncia Buicche!


Insomma. Che dire? Tanto per iniziare devo ammettere che mi ci è voluto un bel po' per fotografare questo esemplare. Non ci riuscivo. Forse per colpa delle dimensioni (non irrilevanti) le foto venivano sempre male e sfocate. Oppure sono io che non sono capace. Fatto sta che questo è il massimo che sono riuscito a fare. Il sarcasmo tienitelo per te!

Passiamo al modello. La macchina sarebbe bellina, però secondo me, l'hanno rovinata. Un colore più lugubre era difficile da trovare. Quelle panacche sulle fiancate poi! Questa Buick non se le meritava proprio. Le ruote mi sembrano fuori proporzione. Il fascione rosso nel posteriore fa pensare al sedere di un babbuino. Non so che dire... Guardati 'ste foto, e dimmi tu...

Le mie perplessità si devono anche la fatto che di questa vettura, un paio di anni fa, ne ho visto l'originale ad un raduno di auto storiche. Se penso all'originale quindi mi viene in mente l'enorme abisso che separa questo feticcio dalla realtà. Comunque lasciamo perdere.

In breve, questo è un esempio di come non sempre le ciambelle riescano con il buco, anzi con il Buicko. Ho altri esempi come questo (auto fuori proporzioni, pacchianate eccessive, ecc...) e non mancherò di illustrarli.

L'esemplare vale tuttavia la pena di collezionarlo anche perchè la HW, come dicevo prima, ha fatto varie annate della Riviera. Quindi non è male possedere quella del 1971. Tempo fa si trovava facilmente. Ultimamente è sparita. Non so se l'hanno ritirata per la vergogna, ma sono pressochè sicuro che non sia andata proprio a ruba.

Per concludere, si tratta di un esemplare utile solo alla collezione. Scordati completamente di poterci giocare sulle tue mirabolanti piste: scivola malissimo, anzi per niente. Struscia per terra e si ferma sempre. Anche da questo punto di vista, questa povera Buick è perfettamente in linea con quanto sopra...

Rifatti gli occhi con questo filmato dell'epoca (siamo nel 1971). Almeno si capisce come era fatta realmente la Buick Riviera e il casino che hanno fatto con questa HW.