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Visualizzazione post con etichetta Ford. Mostra tutti i post
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lunedì 22 luglio 2013

Ford Mustang Mach I 1970

Caro Andreo,

la Ford Mustang è un'icona del mondo automobilistico. Oggi ti presento la versione Mach I del 1970. Si tratta della versione "arrabbiata" della Mustang dell'epoca. Essa venne introdotta nel 1969 e mantenuta fino al 1973: poi forse fu travolta come tante altre dalla crisi petrolifera.

Comunque la Mustang Mach I è una gran bella macchina. Direi da intenditori. A tale proposito vediamone l'elaborazione di HW.







L'esemplare in questione si presenta di fattura discreta.  Le proporzioni sono corrette e il livello dei dettagli è nel complesso buono. Il colore rosso della carrozzeria non è la fine del mondo, ma ci può stare anche perchè le rifiniture gialle aumentano la sportività del modello. Maniglie porte ben evidenziate, frontale tutto nero che non fa fare i salti mortali. I cerchi sono particolarmente maggiorati per quello che riguarda l'asse posteriore. Spoiler posteriore con graticola nera semovibile sul portellone posteriore. Bocchettone presa d'aria sul cofano, vetri trasparenti e selleria nera. Diciamolo: in generale non è malaccio.

Un modello gradevole nel complesso anche perchè è la riproduzione di una macchina veramente speciale. Da collezionare anche perchè è facile trovarsela sotto le mani. Massima cura ed attenzione, eh!

Guarda un po' 'sto video...



martedì 20 novembre 2012

Ford Torino 1970

Caro Andreo,

la Ford Torino è un classico in particolare la versione del 1970 che andiamo a descrivere adesso. La Ford Torino aveva rimpiazzato la mitica Fairlane nel 1968: quindi all'epoca questa auto era considerata una "media". Pensa tu!

La versione del 1970 di fatto rappresenta il trampolino di preparazione al lancio della Gran Torino che avvenne nel 1972.

Veniamo ora all'esemplare della HW.






Innanzitutto mi permetto di precisare che questo modello dovrebbe essere una Ford Torino GT fastback: questo per essere precisi.

Premetto subito che non sono un amante degli addobbi eccessivi su questi modelli: tuttavia devo riconoscere che la Torino del '70 si presta piuttosto bene a queste elaborazioni della HW. In effetti il risultato finale non è male dato che sembra un'auto pronta per una gara Nascar.

Quindi il look generale non è malvagio: il colore blu con scritte, numeri e fascioni è passabile. I dettagli non sono di altissimo livello e le proporzioni sarebbero in teoria corrette. I grossi cerchioni infatti rendono un po' goffo questo esemplare, goffaggine causata anche dallo schiacciamento generale del modello. I cerchi però sarebbero piuttosto ganzi perchè sono neri con cerchiatura rossa.

Vetri trasparenti ed interni bianchi: ci si può stare via!

Nel complesso un modello gradevole e apprezzabile per la sua presentazione Nascar. Inadatto per la tua pista con gamberetti perchè è un modello bassissimo, strascica il fondo e nun se move.... (questo dovrebbe preservarlo da tuoi più o meno volontari atti vandalici).

Se ti dai da fare e spegni il gameboy capace che in giro riesci a trovare questo modello...


martedì 23 ottobre 2012

Ford Mustang Mach I 1971

Caro Andreo,

rieccomi finalmente qui a scribacchiare blabla dopo un lungo periodo di blocco forzato. Sai com'è, non ho più 20 anni (anche se questo tipo di collezionismo potrebbe far pensare ad un'età anche inferiore ai 20) e quindi ogni tanto la mia salute zoppica vistosamente come Enrico Toti dopo il lancio della famosa stampella...

Veniamo al dunque. Oggi ho preparato per te questa riproduzione di un modello di auto molto classico e molto apprezzato dai collezionisti di auto "vere" (mica di giochini...). Si tratta della Ford Mustang Mach I del 1971. E' difficile aggiungere qualcosa a quanto già è stato detto di questa bellisima auto: l'unica cosa che posso dirti è che si tratta della versione "arrabbiata" e corsaiola della Mustang. In particolare la versione del 1971 che andiamo a presentare rappresenta la seconda serie della Mach 1: una gran macchina non c'è che dire...

Nota di folclore. La Mustang Mach I del 1971 è stata anche protagonista del film di James Bond "Agente 007- Una Cascata di Diamanti" (titolo originale "Diamonds are Forever"): che vuoi di più dalla vita?

Vediamo ora la versione realizzata dalla Hot Wheels.





Diciamo subito che le proporzioni sono abbastanza corrette anche se il grosso cerchione posteriore crea qualche alterazione all'assetto generale. Il livello dei dettagli non è da urlo, ma nel complesso è buono: ci sono le luci d'ingombro, ma il muso nero perde un bel po' di grinta. Stessa sorte per la parte posteriore: un po' moscietta con tutto quel nero indefinito.

Vabbè.

Il colore verde con cofano e fascioni neri secondo me non è la "morte sua": forse ci voleva qualcosa di più sportivo da muscle car. Comunque buttiamo giù pure questo.

Gli interni sono neri e appaiono azzeccati. I cerchioni sportiveggianti a 5 razze sono abbastanza indovinati. C'è lo spoiler posteriore: e vorrei vedere che non c'era...

Che dire? Nel complesso è un buon esemplare anche se, in considerazione della gajardaggine del modello originario, forse si poteva fare qualcosina di più e spendere qualche frazione di centesimo per dare una piccola ripassatina ai dettagli.

Comunque ti consiglio di collezionare questo modello anche perchè si trova molto facilmente in giro. Per cui molla tutto e corri a frugare qua e là.

Guarda un po' quanto è bella questa Mustang guidata da Sean Connery


sabato 10 marzo 2012

Pass'n Gasser - Ford Coupè 1937

Caro Andreo,

eccoci qui nuovamente precipitati nel mare magnum delle "machinestrane". Come nel caso di esemplari a questo affini, ogni volta bisogna perdere quella mezz'oretta per cercare di capire quale auto realmente si celi dietro un nome di fantasia che la HW affibbia a questi modelli. Non si tratta quasi mai di macchine del tutto inventate: in realtà le "machinestrane" sono elaborazioni, diciamo pure un po' estreme, di auto classiche, muscle car e soprattutto auto decisamente vecchiotte.

Nel caso in esame quest'oggi, abbiamo a che fare con la Pass'n Gasser che altro non è che una bislacca e pittoresca elaborazione di un bel coupè Ford del 1937. Questa auto è piuttosto famosa perchè rappresenta un modello di grande successo sia in quegli anni sia ancor oggi fra gli appassionati di auto d'epoca e gli smanettatori di Hot Rod. Attualmente è piuttosto frequente trovare queste auto nei raduni di Hot Rod nelle versioni più disparate. Gli stessi ZZ Top (arcinota orchestrina rocche texana) sono appassionati di questo genere di auto: il loro simbolo infatti è una Ford Eliminator del 1933. Ma torniamo a noi, cavolo...




Ammappela quanto è stata smandruppata quest'auto! Dunque iniziamo dall'inizio. Cerchioni in oro zecchino (scherzo ovvio, non farti illusioni...) di cui quelli posteriori sono maggoriati a 5 razze a stella, mentre quelli anteriori sono semi-quasi pieni e a sezione strettina-strettina. Colore carrozzeria di un bel giallo nonsipassainosservatimancomorti. Motore pressochè a vista. esce dal cofano sopra e ai lati. E' praticamente una monoposto: quindi un'amichetta con te non ce la puoi portare. Interni in argento. Grossa barra posteriore in plastichina grigia e contrappeso frontale per evitare che 'sta roba si ribalti da sola. Grazie al cielo il radiatore è cromato: fa la sua porca figura. Sulle fiancate qualche scrittarella: è una Test Car. Chissà cosa ci si deve provare...

Nel complesso un modello di un certo qual interesse. Non è certo da urlo, ma si tratta pur sempre di un coupè Ford del '37. Di agevole accattamento, lo trovi pressochè ovunque. Vale la pena acquistarlo.

Mi rcaaomando: non ci giocare con la tua pista con il nero di seppia, perchè si svernicia con una facilità estrema.



sabato 11 febbraio 2012

Ford Mustang 1992

Caro Andreo,

qualunque collezione che si rispetti ha un criterio, un principio secondo cui questa stessa collezione è organizzata. Se decido di collezionare, che so, dei tegami potrei fissare come criterio collezionistico di raccogliere solo tegami Lagostina degli anni '60 e tralasciare gli altri. Ciò si fa anche per porsi dei limiti altrimenti invece di collezioni avremo solo dei mucchi di roba raccogliticcia.
Allo stesso modo, nel collezionare queste stupide automobiline, bisogna porsi un criterio: c'è chi raccatta solo Ferrari, chi solo stramberie, chi solamente modelli sportivi e via discorrendo. Per quello che mi riguarda, ho cominciato a raccogliere queste robette inizialmente per recuperare alcuni modellini che avevo quando ero piccino (ma erano principalmente della Matchbox) e che mio fratello aveva frittellato a martellate: quindi, come avrai notato il criterio di questa mia ridicola collezione è rappresentato da modelli (principalmente americani - dato che mi piacevano sin da allora) essenzialmente degli anni '60 e '70. Ovviamente qualche eccezione l'ho fatta: avrai notato per esempio la presenza di modelli degli anni '30, '40 e '50, nonchè qualche esemplare degli anni '80.A tale proposito, ti esorto quindi a porti un criterio di collezionismo: vedi tu quello che preferisci...

Visto che alla fine degli anni '70 cominciavo ad essere grandino e delle macchinette me ne fregava ben poco, esemplari recenti in questa mia collezione non ce ne sono e non ce ne saranno: del resto dalla metà degli anni '80 l'industria automobilistica americana ha iniziato un'agonia lentissima, un declino esasperante, che l'ha portata quasi a sparire del tutto. Della gloriosa industria automobilistica americana di un tempo non c'è rimasto più nulla: e la bruttezza e la pocaggine delle auto americane degli utlimi anni conferma quanto dico.

E allora, mi chiederai, cosa cavolo ci fa qui una Ford Mustang del 1992? Beh, per l'appunto, mi serve per evidenziare quanto ti ho appena scritto. Il declino dell'auto americana è esemplificato da questo modello: dove è finita la leggendaria Mustang degli anni '60 e '70? Questa specie di Sierra, cosa ha da spartire con la leggendaria auto con il cavallone in corsa? Nulla, meno di nulla!

Guardi questa Mustang e ti viene la pelle d'oca. Ci credo che poi hanno sbaraccato tutto. Non ci sono idee, non c'è stile, non c'è niente. Una tristezza ed una nullità incredibile. Tanto per confermare la miseria di idee che attanagliava i grandi marchi americani, basta pensare che negli ultimi anni per cercare di ridare un senso alla Mustang, questa macchina è stata oggi ridisegnata praticamente come il modello del 1967...

Visto che ho scritto un prologo lunghissimo, bando alla ciance e vediamo l'esemplare della HW.





Essendo triste e misera l'originale, la riproduzione HW riprende pari pari la stessa tristezza e miseria. Proporzioni corrette, livello dei dettagli modesto come nell'originale. Colore adeguato, ma qualunque colore non risolleva le sorti del modello. Ci sono scritte sulle fiancate che comunque non aiutano a rendere sportivo questo esemplare. Cerchi a 5 razze standard con ruote maggiorate posteriori. Con questa faccia da Sierra, la Mustang del 92 sembra una macchina inglese invece che americana. Santo cielo che tristezza.

Che dire? Esemplare malinconico nel complesso e di fattura deprimente. Ritengo che debba essere collezionato proprio per materializzare la triste parabola della Mustang. Insomma è una specie di lapide che, in quanto tale, deve essere riposta e osservata solo il 2 novembre...



venerdì 20 gennaio 2012

Ford Mustang Concept 1963

Caro Andreo,

come ti ho già scritto altrove (ma dove?), non sono un grande appassionato di concept car: fanno sempre un po' schifo. Però nel caso della Mustang mi tocca fare un'eccezione perchè la Ford Mustang è un'auto leggendaria ed è sempre interessante vedere come si è arrivati dai vari prototipi alla versione originale.

In questo risibile post esaminiamo la Ford Mustang Concept del 1963. Si comincia ad intravedere lo stile che caratterizzerà la Mustang definitiva: quindi questo prototipo è abbastanza azzeccato. Bisogna pensare poi a quanto gli americani fossero avanti in quegli anni nel settore automobilistico: prova a confrontare una Mustang con una Fiat 600 e fatti un'idea...

Veniamo a noi ed esaminiamo la riproduzione picciridda della HW.





Innanzitutto si tratta di una convertible, tanto per chiarire. Proporzioni corrette e livello dei dettagli buono, soprattutto nella parte posteriore con i fari ben evidenziati. Colore della carrozzeria corretto dato che questo prototipo uscì pittato di bianco. Interni azzurri... Cerchi HW standard: è stato evitato di mettere quelli maggiorati nell'asse posteriore. Esemplare di descreta fattura nel complesso.

Dato che è una concept car della Mustang direi che dovresti darti da fare per possedere l'esemplare in questione anche, diciamo così, per fini storici. E' un modello anche discretamente realizzato, quindi hai una motivazione in più. Uhè! Vabbè che si trova in giro facilmente, ma, considerato quanto detto sopra, questo non significa che questo modello possa essere sfregiato o scassato. Oltretutto è una convertible, quindi delicatissima. Occhio, allora!



venerdì 9 dicembre 2011

Ford Mustang Concept 1962

Caro Andreo,

ti piacciono i prototipi? A me francamente no. Di solito si tratta di bizzarre creazioni di creativi che alla fine non si realizzano mai. Spesso sono delle assurdità che ci fanno sorridere e quasi mai si concretizzano nelle cosiddette "auto di domani". Diciamo che sono quasi sempre delle "mezze cagate"...

Attenzione però, perchè parlo di quasi sempre. Talvolta si trova molto da scoprire nelle concept cars. In particolare negli anni '50 e '60 le concept cars esprimevano l'idea di come sarebbe stato il futuro nel suo complesso. Oggi, esaminando questi bizzarri esemplari, possiamo comprendere come all'epoca si guardava e si immaginava il futuro. 

Accidenti, quanta filosofia sto facendo! Comunque è questo il caso delle varie elaborazioni che hanno poi alla fine condotto alla realizzazione di una delle automobili più leggendarie della Ford ovvero la Mustang. Parecchie concept cars furono elaborate prima di arrivare alla versione definitiva ed alcune di queste detengono un certo interesse. La HW ne ha realizzate alcune riproduzioni come questa  Ford Mustang Concept del 1962 che vado subito ad illustrarti.




Certo, adesso uno la vede così questa macchina e non ci trova niente di strano. Bisogna pensare però che siamo nel 1962 acciderba! Comunque le proprzioni di questo modello sono corrette, il livello dei dettagli discreto. Il colore è appropriato con gli interni in finta-pelle.plastichinata neri. Niente stramberie e buone le decorazioni presenti. Anche i cerchioni sono abbastanza buoni. Un modello accettabile nel complesso, via!

Direi che, anche considerato che si trova piuttosto facilmente, questo modello lo dovresti possedere. Come accade in tutte le convertibles anche questo ha il parabrezza delicatissimo: quindi escluso tassativamente di lanciarlo giù per la tua pista con mozzarella di bufala e pachini. E poi è un prototipo, un modello sperimentale. Un po' di rispetto, diamine!









giovedì 27 ottobre 2011

Ford Gran Torino Sport 1972

Caro Andreo,

e qui scatta l'ovazione! Con un mega applauso per giunta. Eh sì perchè oggetto del presente sciocchissimo post è nientepòpòdimeno che la Ford Gran Torino Sport del 1972.

Stiamo parlando infatti di una delle auto più significative dell'industria automobilsitica americana "denavorta". Secondo me si tratta della macchina più bella che sia stata mai prodotta in quell'epoca. Se pensi poi alla bruttezza e alla banalità del design delle auto di oggi, mi potrei sbilanciare a dire che forse è l'auto più bella di tutti i tempi (ovvia che esagerazione!).


La Ford Gran Torino è stata e resta quindi un'auto bellissima, dalle linee inconfondibili, un monumento dell'auto degli anni '70. Otretutto è stata la protagonista assoluta del telefilm "Starsky & Hutch"! Anche un indigeno dell'Amazzonia che non ha mai incontrato nessun altro all'infuori dei membri della sua tribù e che non ha mai visto la TV, magari non saprà nulla di fisica quantistica o di crisi in Afganistan, ma, stanne certo, conosce sicuramente il bellissimo bolide rosso con fascione bianco di Starsky & Hutch! Ci puoi scommettere. 

Qualsiasi cretino, interedetto dal giudice per demenza assoluta ed incapace di intendere e di volere, saprebbe riconoscere senza il minimo dubbio la splendida Ford Gran Torino di Starsky & Hutch. Anche mia nonna, che poverina è defunta 20 anni fa, conosceva perfettamente questa macchina: magari non avrebbe riconosciuto la mia Hyundai, ma non avrebbe esitato a descriverti nei minimi particolari la Ford Gran Torino di Starsky & Hutch. 




E' quasi superfluo ricordare poi il bellissimo film di Clint Eastwood che appunto si intitola "Gran Torino": questa magnifica macchina (con una bellissima livrea verde metallizzato) fa continuamente mostra di sè nel film. E chi credo che la volevano fregare al protagonista!!!!

Sei pertanto tenuto nel minor tempo possibile a farti una cultura su questa macchina: è talmente famosa che Internet è zeppa di notizie e di informazioni. Lascia perdere tutto il resto e comincia a studiare. 








Mamma mia! Scriverei chilometri di elogi per questa splendida macchina: ma il tempo e la memoria dei server hanno dei limiti. Quindi procedo alla presentazione dell'esemplare in mio possesso.












Come puoi intuire, non posseggo un esemplare con la verniciatura rossa e fascione bianco ovvero la Gran Torino stile "Starsky & Hutch" (altra annata del resto). Questo modello è però molto simile alla Gran Torino del film di Eastwood ovvero verde metallizzato. Quindi rimane comunque un modello interessante. Proporzioni corrette, buono il livello dei dettagli. Nessun teschio, fiamma, svampata, numeri, scritte o burinate varie. Vetri trasparenti ed interni argentati (ma come è possibile???). Luci di ingombro ben in evidenza sulle fiancate. Frontale cromato e posteriore altrettanto cromato. Cerchi in simil-finta-lega con ruote posteriori maggiorate (come sempre...).

La macchina è talmente ganza di suo che era pressochè impossibile incasinarla: il risultato finale è decisamente apprezzabile nel suo complesso. Gran bella macchina, santo cielo!

E' a dir poco superfluo sottolineare con vigore che  DEVI   immediatamente procurarti un esemplare di Ford Gran Torino. Se vuoi avere una collezione decente di HW, un modello del genere non può assolutamente mancare. Che dici? Ci vuoi giocare con la tua pista prosciutto e funghi? Faccio finta di non aver sentito...


Questa macchina è una vera leggenda! Altro che Porsche, Ferrari, BMW o Mercedes! Accidenti. Ma dove sono finite queste macchine!?!? Perchè in giro oggi ci sono questi orrori di macchinine??? Aridatece la Gran Torino!









lunedì 10 ottobre 2011

Tail Dragger - Ford Super Coupè Deluxe 1941

Caro Andreo, 

ecco l'ennesimo caso di "machinastrana" che in realtà è tutt'altro che strana. Infatti il modello in esame viene etichettato dalla HW semplicemente come Tail Dragger: in realtà è una Ford Super Coupè Deluxe 1941.

Si tratta insomma della riproduzione di una classica auto Ford degli inizi degli anni '40 in particolare nella versione più ricercata visto che è un coupè oltrettutto Super e niente popodimeno che Deluxe. Insomma anche se espressione dell'industria automobilistica americana degli anni di guerra rimane pur sempre una vettura elegante e piuttosto all'avanguardia per quegli anni bui e tristi.

 Ma ciancio alle bande e vediamo il pezzo oggetto del presente post.





Ovviamente, dato che si tratta di un'auto degli anni '40, le linee non sono proprio filantissime anche se si deve notare la sinuosità generale che connota la carrozzeria.  Buono il colore, un po' ridondanti le scritte: comunque le decorazioni e lo scrittone "California" danno un leggerino tocco nostalgico-vintage. I particolari non sono al massimo, ma sono belli i cerchi a raggi (non X). Il sederone bombato è come quello originale (forse un pochino più marcato in questa riproduzione). Vetri azzurrati così- così, interni bianchi accettabili. 

La caratteristica peculiare di questo esemplare è però il peso: è un modellino decisamente pesante il cui peso sembra ben abbinarsi alle linee decise dell'auto. Insomma sembra un blocchetto di ghisa: ottimo oggetto da lancio quando si litiga con qualcuno. Diciamo che è quasi un'arma impropria.

Comunque, dovendo trarre delle conclusioni, si può dire che è un affaretto interessante e certamente da collezionare: si trova pure facilmente. Come potrai agilmente intuire è un esemplare inadatto all'uso sulla tua Dickensiana pista: è talmente pesante che ruzzola giù come un masso. Quinti, evita (non Peròn...)



giovedì 6 ottobre 2011

Ford T-Bird 1957

Caro Andreo,

il grazioso modello di cui andiamo a discettare nel presente delirante intervento è nientepòpòdimenoche la riproduzione della mitica Ford T-Bird del 1957.

Ti potrei annoiare per settimane sulla T-Bird, ma poichè dispongo di quel tanto di rispetto che serve per evitare uno sproloquio senza fine, mi astengo dal filosofeggiare su questa splendida e leggendaria automobile.

Diciamo solo che questa T-Bird rientra nella prima generazione (1955-1957) e, data l'eleganza delle linee, non sembra proprio una sportivissima e cattivissima auto americana: bisogna riconoscere che una T-Bird del 1957 rimane ancor oggi un'auto semplicemente bellissima.
Vediamo ora la versione rimpicciolita prodotta dalla HW.







Bisogna innanzitutto evidenziare che la HW ha di fatto realizzato una versione "all'arrabbiata" della T-Bird del '57 (con tanto peperoncino devo dire) cosa che può apparire un pò bislacca per un modello del genere. Del resto ciò si evince subito dal fatto che il modello in questione fa parte della serie Hot Wheels Racing (c'è scritto un po' ovunque sulla carrozzeria: questo vuol dire che ti hanno avvisato prima e non puoi più lamentarti). La scelta dell'accento marcatamente sportivo si riverbera quindi su tutto: invece dei classici colori pastello degli anni '50 (favolosi, semplicemente favolosi) questa qui è blu scuro con vernice sbrilluccicante, grandi scritte sportive sulle fiancate e sul tetto, vetri azzurrati, cerchioni a 5 razze piuttosto grossi. Le ruote posteriori sono poi più grandi di quelle anteriori: di conseguenza questo modello cammina con il sedere all'insù.

Devo dire che, anche se non è una realizzazione che mi fa cantare un intero LP di Orietta Berti dalla gioia, comunque si tratta di un esemplare di un certo interesse. Primo perchè è comunque la riproduzione di una T-Bird del '57 (non so se  mi spiego...), poi perchè tutto sommato (ma proprio tutto sommato) non è venuta fuori una pecionata con il botto: rimane un modello abbastanza gradevole.

E' da parecchio che non vedo in giro questo esemplare: difficile che lo trovi, ma se ti capita a tiro lo devi recuperare. A guardarlo così sembra un modellino ideale per le tue elettroforetiche piste: io però non ti ho detto niente...

Che nostalgia in questi spot pubblicitari dell'epoca...


mercoledì 14 settembre 2011

Ford Custom Cabriolet 1940

Caro Andreo,

rieccoci ripiombati negli anni ruggenti con questo modello molto classico fra gli amanti delle Hot Rod: la Ford Custom Cabriolet del 1940. Come ho già scritto altrove in questo blog (già, ma dove?!?) le auto degli anni 30 e 40 sono l'oggetto prediletto degli smanettatori americani di auto per la trasformazione di modelli paciosi in mostri Hot Rod. Questa auto è pertanto una delle più comuni vittime di queste forme di super tuning: i risultati sono spesso veramente impressionanti.

Per l'appunto, la HW, per tenere testa alla proprio fama, presenta questo esemplare nella forma che più Hot Rod di così non si può, come potrai, più o meno agevolmente dedurre dai miei orrendi dagherrotipi.




Come puoi notare, posseggo due esemplari di questo modello: alla fin fine piuttosto simili. Le differenze sono solo nel colore della carrozzeria e degli interni. Comunque: una Hot Rod dovevano fare ed una Hot Rod hanno fatto. L'auto è abbastanza elegante e, visto quanto detto sopra, le fiamme sono inevitabili così come i cerchi "rabbiati". Ripeto: è una Hot Rod quindi "deve" avere certe caratteristiche, volenti o nolenti. 

Le proporzioni del modello sono fondamentalmente corrette: il livello dei dettagli accettabile. Insomma un esemplare sufficiente nel complesso ed apprezzabile per quello che è.

Questa HW si trova piuttosto facilmente e visto che è un classico degli anni '40 e un cult nel mondo delle Hot Rod, direi che merita di essere raccattato e catalogato in una collezione di HW che si rispetti. Anche se appare piuttosto robusto, essendo un cabriolet rimane comunque un po' delicato: il parabrezza si sfascia con grande facilità. Lo vuoi catapultare giù dalla tua pista? Come ti pare, ma se ti si rompe il parabrezza poi non voglio sentire lagne...

Guardati questa nacchinina...

venerdì 9 settembre 2011

Ford Mustang 1969

Caro Andreo,

ammappate che versione della Mustang si sono inventati quelli della HW!! In pratica della mitica Mustang del 1969 hanno tirato fuori una vera muscle car con i controcavoli. Ovviamente è inutile ora stare qui a disquisire sulla Mustang perchè è una macchina che conoscono tutti: vero?!?

Passiamo subito ad esaminare il modello elaborato dalla HW.





E' vero che la macchina originaria si presta assai, ma il risultato finale è discreto: veramente discreto. Premetto che a me le auto sportive non piacciono per niente, però in questo caso nulla da eccepire.

Il nero dona, non c'è niente da fare. I super cerchioni ci stanno, niente da dire anche in questo caso. Gli interni rossi: evvai! I fascioni decorativi: passabili. Ha pure una specie di carenone anteriore che ribassa il profilo dell'auto... Insomma a chi piacciono le sportivissime, con un 1,50€ si porta a casa una bella amcchina che non necessita nè di garage nè di antifurti. E non consuma praticamente niente! Meglio di così!

Le Mustang DEVONO essere collezionate sennò la tua collezione di HW fa pietà. Datti da fare quindi.
Visto quanto sopra faccio fatica a dirti di non giocarci con le tue Nietzchiane piste: però prudenza e occhio...